venerdì 10 febbraio 2012

Senso di Appartenenza


Viviamo nell'atmosfera di prepa­razione al centenario di fonda­zione della "mirabile" Fami­glia Paolina. Viene allora spontaneo chiederci: "Da dove iniziare questa preparazione?". La risposta dovreb­be essere ovvia per tutti: da un recupe­ro o comunque un consolidamento del nostro senso di appartenenza. Don Alberione visitava le comuni­tà dei suoi figli e figlie spirituali per comunicare e consolidare i valori ca­rismatici propri della vocazione pao­lina e, per ciò stesso, per educare ad un comune senso di famiglia e di ap­partenenza alla Famiglia Paolina. Il senso di appartenenza garanti­sce l'identità del "paolino" e della "paolina" e rende visibile l'essere parte di una famiglia, di una comunità, di una congregazione; realizza il bisogno psicologico di attinenza, di continuità, di edificazione recipro­ca; costituisce una forza interiore di creatività apostolica ed evita la di­spersione di energie. L'appartenen­za condivisa assicura l'impegno reci­proco per realizzare i valori e gli obiettivi comuni. Don Alberione era talmente con­vinto del valore dell'appartenenza che se lo assicurò anche per dopo la sua morte: «Intendo appartenere a questa mirabile Famiglia Paolino: come servo ora e in cielo; ove mi occuperò di quelli che adoperano i mezzi moderni più efficaci di be­ne: in santità in Cristo et in Eccle­sia» (AD 3). Sono diversi i livelli o le sfaccetta­ture del senso di appartenenza.


Appartenenza spirituale

Deriva fondamentalmente dal do­no della vocazione, come il dono delle vita ad un fi­glio lo lega costituzional­mente in una particolare famiglia. In più, l'apparte­nenza spirituale arricchi­sce il singolo della circola­zione di bene e di grazia di tutti. Tale consapevole circolazione aiuta a vive­re una fraternità più pro­fonda e maggiore, più semplice, più affabile, più corresponsabile. 

Appartenenza psicologica

Consiste in una effettiva relazio­ne di empatia, che ci fa mettere nei panni di colui o colei che ha ricevu­to il dono della medesima vocazione paolina, e ciò per condividerne me­glio emozioni, idee e ideali apostolici. Per cui il senso di appartenenza diviene fonte di gioia, di sicurezza, di certezza di avere un luogo dove siamo accolti, capiti, curati, protetti ed amati. Tutto ciò presuppone ed impegna alla fedeltà, alla stima ed apprezzamento, ad una rispettosa e reciproca comunicazione, ad una fraternità gioiosa, leale, schietta.

Appartenenza culturale

La comune realtà di Famiglia Paoli­na, il vivere assieme, l'avere una me­desima vocazione, un medesimo ideale spirituale ed apostolico favori­sce e plasma un medesimo stile di vi­ta e di cultura, il quale, lungi da forme di massificazione, viene ad incremen­tare la creatività di ciascuno per una comunitaria realizzazione apostolica sempre più attuale e feconda.

    Appartenenza liturgica

La gioiosa partecipazione alle fe­ste e liturgie proprie della famiglia Paolina: è fonte di grazia, di luce, di zelo di intimità con Dio e con gli uomini; è concreta testi­monianza di essere "mira­bile" famiglia, cioè realiz­zazione visibile di un amo­roso progetto di Dio Pa­dre, "sacra porzione di Chiesa", che arricchisce l'unica Chiesa di Gesù Cristo. In sintesi, il senso della comune ap­partenenza presuppone e richiede quella vigile attenzione (direi anche concreta seppur serena preoccupa­zione) nei riguardi dell'unità della Fa­miglia Paolina, sentendoci tutti custo­di del patrimonio spirituale, culturale e sociale, propri della nostra comune carismatica vocazione.


Beato Alberione    L’Identità Comune   Di Mauro Ferrero ssp