Viviamo nell'atmosfera di preparazione
al centenario di fondazione della "mirabile" Famiglia Paolina.
Viene allora spontaneo chiederci: "Da dove iniziare questa preparazione?".
La risposta dovrebbe essere ovvia per tutti: da un recupero o comunque un
consolidamento del nostro senso di appartenenza. Don Alberione visitava le comunità dei suoi figli e figlie spirituali
per comunicare e consolidare i valori carismatici propri della vocazione paolina
e, per ciò stesso, per educare ad un comune senso di famiglia e di appartenenza
alla Famiglia Paolina.
Il senso di appartenenza
garantisce l'identità del "paolino" e della "paolina" e
rende visibile l'essere parte di una famiglia, di una comunità, di una congregazione; realizza il bisogno
psicologico di attinenza, di continuità, di edificazione reciproca;
costituisce una forza interiore di creatività apostolica ed evita la dispersione
di energie. L'appartenenza condivisa assicura l'impegno reciproco per
realizzare i valori e gli obiettivi comuni. Don Alberione era talmente convinto del valore
dell'appartenenza che se lo assicurò anche per dopo la sua morte: «Intendo
appartenere a questa mirabile Famiglia Paolino: come servo ora e in cielo; ove
mi occuperò di quelli che adoperano i mezzi moderni più efficaci di bene: in
santità in Cristo et in Ecclesia» (AD 3). Sono diversi i livelli o le sfaccettature del senso di appartenenza.
Appartenenza spirituale
Deriva fondamentalmente dal dono
della vocazione, come il dono delle vita ad un figlio lo lega costituzionalmente
in una particolare famiglia. In più, l'appartenenza spirituale arricchisce il
singolo della circolazione di bene e di grazia di tutti. Tale consapevole
circolazione aiuta a vivere una fraternità più profonda e maggiore, più
semplice, più affabile, più corresponsabile.
Appartenenza psicologica
Consiste in una effettiva relazione
di empatia, che ci fa mettere nei panni di colui o colei che ha ricevuto il
dono della medesima vocazione paolina, e ciò per condividerne meglio emozioni,
idee e ideali apostolici. Per cui il senso di appartenenza
diviene fonte di gioia, di sicurezza, di certezza di avere un luogo dove siamo
accolti, capiti, curati, protetti ed amati. Tutto ciò presuppone ed impegna
alla fedeltà, alla stima ed apprezzamento, ad una rispettosa e reciproca
comunicazione, ad una fraternità gioiosa, leale, schietta.
Appartenenza culturale
La comune realtà di Famiglia Paolina, il vivere assieme,
l'avere una medesima vocazione, un medesimo ideale spirituale ed apostolico
favorisce e plasma un medesimo stile di vita e di cultura, il quale, lungi da
forme di massificazione, viene ad incrementare la creatività di ciascuno per
una comunitaria realizzazione apostolica sempre più attuale e feconda.
Appartenenza
liturgica
La
gioiosa partecipazione alle feste e liturgie proprie della famiglia Paolina: è
fonte di grazia, di luce, di zelo di intimità con Dio e con gli uomini; è
concreta testimonianza di essere "mirabile" famiglia, cioè realizzazione
visibile di un amoroso progetto di Dio Padre, "sacra porzione di
Chiesa", che arricchisce l'unica Chiesa di Gesù Cristo. In sintesi, il
senso della comune appartenenza presuppone e richiede quella vigile attenzione
(direi anche concreta seppur serena preoccupazione) nei riguardi dell'unità della Famiglia Paolina, sentendoci
tutti custodi del patrimonio spirituale, culturale e sociale, propri della
nostra comune carismatica vocazione.
Beato Alberione L’Identità Comune Di Mauro Ferrero ssp